Il gioco d'azzardo social è realmente diverso dai casino?

Applicazioni con giochi di slot machines
Domenica 5 febbraio 2017
In Novità su giochi e slot

In questo articolo proviamo a fare chiarezza, una volta per tutte, sulla differenza tra le App di slot machines per smartphone (il cosiddetto “gioco social”) e i casino online

Così come si moltiplica il numero di casino virtuali sul web italiano, si moltiplicano anche le App "gratuite" di slot machines sui vari store sia Android che Apple. Se nei casino si mette a rischio del denaro per avere la possibilità di ottenere vincite reali, con le App "gratis" di slot machines si rischia di perdere del denaro senza vincere assolutamente niente.

E se il gioco d'azzardo è, giustamente, vietato ai minori di 18 anni, per le App il limite scende fino ai 12 anni. Prima di approfondire l'argomento è bene fare chiarezza sulle differenze tra sale da gioco online e applicazioni di gioco d'azzardo "sociale".

Cosa sono i casino online

Se siete su questo sito web, probabilmente sapete già cos'è un casino online, ma in ogni caso, per completezza, perdonateci una piccola ripetizione: si tratta di una sala da gioco virtuale, accessibile tramite internet o con un dispositivo mobile, in cui è possibile scommettere nei giochi sia con denaro vero (con vincite e perdite reali), sia con soldi finti (non si perde e non si vince).

Ogni operatore offre un casino basato su uno specifico software, ma in generale all'interno si possono trovare decine, se non centinaia, di giochi classici o slot machines. Non è inoltre cosa rara poter scommettere tramite webcam in tavoli di roulette e blackjack dal vivo. Ultimo ma non meno importante: gran parte della popolarità di queste sale virtuali deriva dalle numerose, anche se non sempre vantaggiose, promozioni offerte sia ai nuovi giocatori iscritti, i cosiddetti bonus di benvenuto, sia ai giocatori più fidelizzati.

Gli operatori che hanno ricevuto una licenza da parte di AAMS operano in Italia in modo legale, fornendo un servizio affidabile e sicuro. Si può perdere, certo, ma non si può essere imbrogliati: i software RNG, i sistemi di pagamento e in generale il comportamento degli operatori sono controllati e sottoposti ad una stringente normativa. Ancora più importante, l'iscrizione è inibita per tutti coloro che hanno meno di 18 anni.

Cosa sono le slot online

Anche a proposito delle slot machine probabilmente sapete già in linea di massima di cosa stiamo parlando, motivo per cui sorvoliamo sulle descrizioni più semplicistiche di questo tipo di gioco.

Quello che è importante evidenziare sono le due possibili modalità di gioco disponibili: la prima, quella gratuita, prevede che il giocatore abbia a disposizione un credito praticamente illimitato per le puntate: basta infatti ricaricare il gioco per resettare la partita. La seconda, quella per denaro, prevede che il giocatore abbia effettuato un deposito prima di scommettere: i gettoni utilizzati per avviare la slot corrispondono a denaro reale. Ne consegue che le perdite sono da considerarsi perdite in denaro, così come le vincite, che possono essere prelevate e intascate.

Come funzionano le App di slot machines

Veniamo ora al fulcro del nostro articolo, le applicazioni per smartphone o tablet basate sui giochi di slot (o d'azzardo in generale). Non vogliamo fare di tutta l'erba un fascio, ma in generale queste App condividono uno schema comune: il gioco è inizialmente gratis e gli utenti partono con un certo numero di gettoni (o chips) per fare le puntate. Fin qui niente di strano. Ma cosa succede quando il credito iniziale si esaurisce? Bisogna pagare per continuare a giocare, avendo la certezza di non poter vincere mai niente, perchè in fin dei conti, si tratta pur sempre di giochi che non prevedono premi in denaro!

La particolarità di questi giochi risiede nel fatto che non si usa denaro per le scommesse, ma i gettoni con cui far partire i rulli delle slot devono essere comprati. E non finisce qui: vuoi avere maggiori probabilità di vincere? Devi pagare. Vuoi usufruire di ruote della fortuna e bonus? Devi pagare. Ora, questo tipo di acquisto "in-app" è comune al 90% delle applicazioni che forniscono un servizio di base gratuito, si tratta di un meccanismo opinabile da alcuni punti di vista ma perfettamente lecito e a quanto pare apprezzato da molti. Si paga per avere qualcosa in più.

Ma non è comunque gioco d'azzardo?

Secondo noi si. Proviamo a fare un raffronto con i casino online e vediamo quali sono le differenze:

  • Un giocatore si iscrive ad un casino sul web, riceve un bonus gratuito per giocare all'inizio, poi effettua un deposito in denaro con cui acquista gettoni per le puntate nelle slot online a disposizione se termina il credito del bonus.
  • L'utilizzatore di un dispositivo mobile scarica un'App che offre giochi di slot, riceve un credito iniziale gratuito, poi deve comprare ulteriori gettoni per continuare a fare scommesse se esaurisce il credito iniziale.

Riuscite a trovare delle differenze? No? Bene, ve ne suggeriamo qualcuna noi. I problemi nel caso specifico delle applicazioni di slot machines sono a nostro avviso due. Primo, si paga per giocare, ma non si vince mai niente di concreto, perché la valuta è sempre e comunque virtuale. Secondo, i limiti di età per questi giochi scendono anche fino ai 12 anni (PEGI 12). Dal momento che anche i più giovani possono entrare in possesso di carte di credito prepagate in determinate circostanze, con cui fare liberamente acquisti "in-app", per come la vediamo noi a tutti gli effetti i minori sono in grado di giocare d'azzardo tramite queste applicazioni.

Immaginate un ragazzo di 16 anni che utilizza la carta prepagata per acquistare una nuova pista per il suo gioco di corse di auto sul cellulare. Niente di strano. Ora immaginate lo stesso ragazzo che compra chips per puntare alle slot. Siamo solo noi a vedere qualcosa di sbagliato in questo?

Nelle note relative alle App di casino si leggono frasi come la seguente: "Il gioco è riservato ad un pubblico adulto, (l'applicazione) non offre reale gioco d'azzardo né l'opportunità di vincere reali premi in denaro. Praticare giochi d'azzardo social non implica successi né vincite nel reale gioco d'azzardo". Social o no, è sempre azzardo.

Se da un lato è infatti vero che la promessa di una vincita in denaro è forse il pericolo maggiore legato al gioco nell'accezione classica del termine, bisogna considerare però che anche le App per il "gioco social" utilizzano dei meccanismi che possono innescare una dipendenza altrettanto grave: tornei a tempo e classifiche a premi ne sono un esempio. In ogni caso l'utente è incentivato a giocare il più possibile.

In più, non essendo soggette ai controlli che invece sono obbligatori per il rilascio di una concessione per il gioco a distanza, è anche probabile che alcune di queste applicazioni si basino su software non troppo onesti. Ovviamente queste sono solo speculazioni, ma leggendo le recensioni lasciate dagli utenti è evidente che molti lamentino uno schema in cui all'inizio si vince molto ma poco dopo si perde inesorabilmente. Insomma, il dubbio c'è.

La nostra opinione al riguardo

Non siamo contrari al gioco d'azzardo, in quanto attività ricreativa e espressione della libertà di divertimento personale. Di certo non vogliamo nemmeno far credere che il gioco nei casino online sia un'attività che porta solo gioie e divertimento, senza rischi. Siamo però soprattutto convinti che siano necessarie regole chiare e limitazioni categoriche per i più giovani.

Per come la vediamo noi, se si decide di rischiare del denaro, meglio farlo in modo da avere una seppur remota probabilità di vincita. Se invece si decide di giocare gratis, solo per passare del tempo, non dovrebbero essere previsti degli acquisti, almeno in questa categoria di giochi.

E soprattutto non dovrebbe essere permesso ai minori, in alcun modo, di praticare giochi da casino. Non sarebbe il caso di prevedere un limite minimo di età di 18 anni anche per il cosiddetto "gioco d'azzardo social"? Siete adulti, sapete cosa state facendo e non avete problemi a sopportare una perdita di denaro? Liberi di giocare. Ma i giovanissimi non devono farlo, in nessun caso, a maggior ragione attraverso dispositivi sempre a portata di mano.