Inarrestabile la crescita del gioco online anche nei primi mesi del 2016

Dati sui casino online nel primo trimestre del 2016
Martedì 3 maggio 2016
In iGaming e gioco online

Ancora numeri da record per i casino online nel primo trimestre del 2016, con un netto +35% rispetto ai primi 3 mesi dello scorso anno. Segnali di ripresa anche da poker a torneo e skill games.

Il gioco online ha fatto registrare nei primi tre mesi dell'anno una spesa complessiva di 149 milioni di euro, un clamoroso incremento del 21,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato.

Numeri ottenuti soprattutto grazie alla spinta del settore dei casino online, che nel solo mese di marzo ha fatto registrare una spesa di oltre 35 milioni di euro, un +35% clamoroso rispetto allo stesso mese del 2015. La spesa complessiva registrata dai casino games durante il primo trimestre del 2016 è stata di 106 milioni, più di due terzi della spesa totale.

Non cambiano tuttavia le preferenze dei giocatori italiani nei confronti dei giochi da casino: le slot machine online dominano ancora incontrastate con circa il 60% del mercato, seguite a distanza dalla roulette e dal blackjack. Cambiano invece le modalità di gioco, sempre più orientate al mobile: la penetrazione di mercato da parte delle piattaforme di gioco per mobile ha raggiunto infatti quasi il 20%, confermando la lungimiranza di quegli operatori che hanno investito nella realizzazione di casino online ottimizzati per tablet e smartphone.

Stando ai dati raccolti in questi primi tre mesi e osservando il trend crescente che ha caratterizzato il settore dei casino games negli ultimi anni non sembrano esserci dubbi sul fatto che il mercato dei casino online in Italia è ancora fiorente e "pieno di opportunità". Sono molti infatti gli operatori esteri che anche quest'anno hanno deciso di entrare in concorrenza con i brand più blasonati già attivi da tempo nel settore dei casino legali con licenza AAMS.

Non solo casino: bene anche poker, skill games e scommesse

Segni positivi in questo inizio 2016 non solo per i casino, ma anche per il poker a torneo e gli skill games, che tornano a rappresentare una fetta consistente della spesa totale dopo molti mesi di digiuno superando per la prima volta il cash game e facendo registrare un +6,3% rispetto al 2015.

Nessun cedimento anche per le scommesse sportive, trainate come sempre dagli eventi calcistici, mentre è stata registrata una perdita di interesse per bingo e scommesse virtuali.