Le nuove proposte per prevenire i problemi legati al gioco... fanno discutere

Slot virtuale
Mercoledì 6 dicembre 2017
In iGaming e gioco online

Un modo per prevenire il Gioco Patologico (GAP) potrebbe essere quello di aumentare il prelievo fiscale e mettere un tetto massimo alle vincite. Ma siamo sicuri?

Secondo quanto riportato dalla testata Agipronews.it, il Ministero della Salute avrebbe proposto delle nuove linee guida per le attività di prevenzione del gioco patologico. Tra queste, l'aumento del prelievo fiscale e l'introduzione di un tetto massimo per le vincite, sia per le vlt sul territorio che per i giochi da casino online. In sostanza, si dovrebbe prevedere un sistema per ridurre le probabilità di vincita dei giocatori affinchè questi siano meno portati verso un tipo di gioco patologico. Sembra un vero controsenso.

Attualmente il prelievo fiscale sulle vlt è del 6%, mentre quello sull'online arriva al 20% del margine di gioco, motivi per i quali vlt, slot e giochi online hanno delle percentuali di restituzione in vincite ai giocatori molto elevate, anche del 98%.

A tal proposito, ecco alcuni punti salienti riguardanti le nuove linee guida proposte:

  • 1) Prevenzione tramite la "regolazione della distribuzione delle vincite/perdite [...] una tecnica di prevenzione efficace potrebbe essere quella di aumentare il prelievo fiscale a una percentuale del 10-12%" (per le vlt).
  • 2) "Una percentuale di vincite massime fissata dallo Stato. Cioè il margine ai gestori sarebbe fissato dallo Stato e in questo modo le vincite si potrebbero ridurre ulteriormente".
  • 3) L'introduzione graduale di queste novità consentirebbe "un assestamento di tutto il processo senza spostare sui siti online illegali molti giocatori".

Qualche dubbio sulla validità di queste affermazioni

Le proposte viste in precedenza si basano sulla volontà di limitare le vincite o quantomeno le percentuali di payout. Questo si otterrebbe in maniera diretta imponendo un tetto massimo e in maniera indiretta aumentando le tasse sui giochi (gli operatori avrebbero meno introiti e lo Stato incasserebbe di più).

Quello che lascia un po' perplessi è la potenziale utilità di una riduzione forzata delle vincite, che sembra sfavorire il giocatore piuttosto che aiutarlo nella prevenzione del GAP. Se da un lato è vero che l'idea di "inseguire le vincite" porta a giocare più a lungo, così come l'ottenere una serie di piccole vincite in modo ripetuto, bisogna anche ammettere che in fin dei conti si gioca per tentare di vincere. Questa è l'essenza stessa del gioco d'azzardo, attività da condurre sempre e comunque in modo sicuro e controllato.

Un altro dubbio che vogliamo sollevare riguarda la terza affermazione: secondo il nostro punto di vista una riduzione forzata delle vincite potrebbe spingere molti giocatori a rivolgersi verso chi opera nel mercato del gioco illegale, vanificando così gli sforzi fatti e i risultati ottenuti negli scorsi anni proprio nella lotta contro il gioco "sommerso". Non importa se il processo è graduale o immediato: se i giocatori si accorgono che le probabilità di vincita si sono abbassate, è probabile che una parte di essi cerchi di giocare dove ha più possibilità di intascare qualcosa, in modo legale o illegale. A questo punto si avrebbe un effetto addirittura peggiore, perchè il gioco patologico sarebbe legato anche al problema del gioco illegale e privo di qualsiasi strumento di tutela.

Una possibile alternativa: limitare le perdite anzichè le vincite

Una possibile alternativa alle proposte del Ministero della Salute potrebbe essere quella di limitare la quantità di perdite piuttosto che quella delle vincite. Ovvero, una volta che un giocatore ha raggiunto il limite massimo imposto, allora non può più scommettere in nessun gioco e attraverso nessun operatore. Questa soluzione sarebbe attuabile senza dubbio almeno per quanto riguarda casino e slot online.

La realizzazione di questa soluzione potrebbe prevedere la creazione di un database nazionale condiviso tra tutti gli operatori, a cui questi ultimi possano accedere per verificare se il giocatore ha raggiunto o meno il limite. Si tratterebbe di un'evoluzione rispetto agli attuali sistemi di auto-limitazione e auto-esclusione che già oggi sono attivi su tutte le piattaforme di gioco certificate dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Bisognerebbe studiare anche un sistema per stabilire quali possano essere i limiti di perdita per ciascun giocatore. Questa ovviamente è solo la nostra opinione soggettiva, ma siamo sicuri che la riduzione delle vincite non farà felici molti giocatori.